La psicomotricità permette all’anziano più possibilità d’azione e d’autonomia, un miglior collocamento nello spazio e nel tempo e una facilitazione nella relazione con gli altri. L’intervento specifico si propone di favorire nei soggetti il benessere psicofisico mantenendo e/o riattivando un contatto con la realtà. 

E’ uno spazio, quello psicomotorio, che tende a contenere e a far socializzare; permette inoltre l’attivazione di risorse nuove. La Psicomotricità ha come obiettivo preferenziale lo sviluppo della capacità espressiva del corpo, del suo linguaggio. Favorisce nel soggetto la presa di coscienza delle proprie sensazioni, delle emozioni, delle capacità di fare e di saper fare.

Con la persona anziana le finalità del progetto di psicomotricità sono le seguenti:

  • Riattivazione e/o mantenimento delle funzioni psicomotorie: coscienza del proprio corpo e della sua realtà contingente, delle sue possibilità e dei suoi limiti, distensione, benessere, piacere di sentirsi esistere nel movimento e a livello corporeo.
  • Miglioramento e recupero dell’immagine di sè, attraverso la funzione tonico-emozionale.
  • Maggiore consapevolezza del proprio valore personale, favorendo un atteggiamento attivo. 

Alcuni accorgimenti di conduzione sono fondamentali in questo percorso: lentezza, ripetizione, conduttore come modello da seguire, progressione (esercizi ripetuti per automatizzarli, con introduzione ogni volta di qualcosa di nuovo), chiamare per nome, valorizzazione di quanto fatto, esercizi facili, dove tutti possano avere “successo”.

Fonte: http://www.scuoladipsicomotricitametis.it/wordpress/la-psicomotricita-e-lanziano/

La Casa di Riposo “Casa Mia” offre corsi di psicomotricità con l’obiettivo di favorire l’incontro, costruire una relazione di gruppo, mantenere capacità di movimento, consentire al corpo e alla mente di essere più elastici, apprendere le pratiche semplici che aiutano a tenere lontano gli “acciacchi”.

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