Un po' di storia
Inaugurata nel 1983, Casa Mia è stata concepita come residence composto da mini appartamenti destinati ad accogliere 38 ospiti anziani completamente autosufficienti. Nel corso degli anni questa configurazione iniziale ha subito trasformazioni ed ampliamenti per rispondere a nuove esigenze di residenzialità, diventando una struttura in grado di soddisfare le richieste di un'utenza con bisogni
molto differenziati.
Da struttura relativamente semplice, con interventi poco formalizzati in cui residenti e operatori erano accomunati da un legame di tipo familiare e religioso, oggi Casa Mia, pur continuando a credere nei medesimi principi, li applica in un contesto più ampio e complesso. Nel tempo il numero degli utenti è aumentato (ad oggi 73 residenti interni, 6 residenti ospitati in appartamenti esterni, 10 utenti diurni), mentre sono cambiate sensibilmente le condizioni di autonomia. Di conseguenza anche il personale è passato attraverso un processo di professionalizzazione e di qualificazione necessario a garantire interventi adeguati alle nuove esigenze degli utenti.
Dal 1997 Casa Mia è convenzionata con il Servizio Sanitario Regionale.
Dal punto di vista strutturale l'edificio ha subito tre interventi (nel 1992, 1999, 2008) per aumentare la capacità ricettiva e per adeguare gli ambienti ai nuovi requisiti normativi e funzionali del servizio. Questa evoluzione è stata possibile grazie a una parte dei fondi dell'8 per mille dell'Irpef che i contribuenti italiani hanno destinato, con le loro scelte, alla Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno.